pattinaggio artistico a rotelle

Il talento è naturale, siamo noi a non esserlo

molte volte, troppe ,  leggendo articoli che parlano di pattinaggio si legge di questo atleta o quest’altro campione in giro per l’italia che vincono qualsiasi cosa. Ovunque. Più di una volta mi sono chiesto come mai tutti quanti sembrano avere più talento di me. Perchè a loro tutte le fortune mentre io sono ancora qui ad allenarmi senza evidenti progressi?

Mi sono chiesto da cosa potesse essere scaturita una simile disparità, cosa è andato storto nel momento in cui Dio distribuiva il talento o la bellezza o la forza dove diavolo ero?
Non è possibile che a tutti è stato dato qualcosa più di me.
Possibile che io sia (o mi senta) perennemente l’ultimo della lista. E’ una discrepanza statistica troppo ampia ci deve essere qualcosa che mi sfugge da qualche parte in tutta questa storia. Così mi sono fermato un secondo. Magari dio stavolta sta distribuendo la fortuna ma non mi interessa mi sono fermato ugualmente a riflettere.

Non ho ancora mai conosciuto una persona bravissima in qualcosa che odia. Ci sono molte persone nel mondo del lavoro efficienti nei loro compiti e competenti che, singolarmente, odiano quello che fanno, mettendo un passo avanti all’altro perchè devono. Ma questa gente non ha mai migliorato nulla. Al più ha portato avanti quello che gli era stato trasmesso dalle generazioni precedenti.

Una persona davvero brava in quello che fa è inevitabilmente anche innamorata di quello che già ha (un saggio dice che la cosa migliore è desiderare quello che si possiede).
Non ho mai visto nessuno bravo (nel vero senso della parola) in qualcosa che odia.
Avete mai visto una brava ballerina non innamorata della danza. O un pittore di successo che non si meravigli davanti ad un quadro qualsiasi. O un fotografo che non resti a bocca aperta avanti ad un evento semplice con il dito tremante come un cecchino in attesa dello scatto.

!MA!

Ho conosciuto pattinatrici seriamente innamorate del pattinaggio che dopo anni di allenamento stanno ancora provando un flip singolo sul ghiaccio. Come è possibile? Sembra quasi essere in contrasto con quanto detto prima…. In realtà no. Perchè non basta essre innamorati di qualcosa per far si che magicamente i sogni si realizzino. Questa cosa funziona solo nei cartoni animati. Quaggiù sulla terra non abbiamo ne orde di topini aiutanti ne fate madrine pronte a cucirci gli abiti disfatti dalla cattiveria.

Il motivo di questo pasticcio è di carattere prettamente semantico. Credo nel tempo si siano sono confusi i concetti di talento e capacità.

Il talento lo abbiamo naturalmente tutti quanti. Non è una questione di distribuzione delle risorse come credevo, no il talento è di ognuno di noi nessuno escluso, è semplicemente’ innato. E’ una delle qualità che ci definisce umani, come i gatti che sanno saltare e fare le fusa solo perchè sono gatti, noi abbiamo questo dono solo perchè siamo umani.

In ognuno di noi,nessuno escluso. Se ci comportassimo naturalmente (come i gatti) saremmo semplicemente INARRESTABILI.
Siamo esseri umani, abbiamo guadagnato qualcosa da 5 milioni di anni spesi in evoluzione ma qualcos’altro lo abbiamo perso: le capacità
Il nostro cervello al contrario di quello degli animali non nasce già formato. Un cavallo dopo qualche minuto dalla nascita sa camminare e correre perchè DEVE saperlo fare. Sarebbe spacciato se impiegasse anni a reimparare tutto da capo. Arriva un predatore e gnam dopo mezzora bye bye cavallino.
Deve potersi spostare e fuggire, velocemente, in poco tempo. Un esempio di capacità innata, ma talento azzerato: un cavallo non farà molto altro che correre o al massimo imparare giochini.
Noi funzioniamo al contrario invece capacità azzerate ma talento innato, da una parte guadagni e dall’altra perdi. E’ la legge che governa l’universo.

Quel campione (che mi da tanto i nervi) ha un talento naturale per il triplo-salchow-carpiato-avvitato-mancino-a-occhi-chiusi-fatto-a-rovescio (mangiando un pancakes). In realtà no.
Quel campione ha acquisito la capacità di farlo. Con ore e ore e ore e ore di allenamento. Con altrettanti fallimenti. Provando e riprovando e riprovando ancora ma la verità è che lui è esattamente come ognuno di noi. Quando è nato aveva esattamente le mie stesse capacità: non era in grado di mettere a fuoco sua mamma che lo guardava commossa a mezzo metro da lui.

Provare cose fino allo sfinimento vuol dire avere la testa dura e serve esattamente tanto quanto avere il coraggio di cambiare quando un sistema non funziona, avanzare di un passo e andare avanti. Avere forza e coraggio di fare un passo indietro e ricominciare da capo in un altra direzione quando quello diventa un muro insuperabile.
Pattinatrici bloccate da anni sullo stesso salto senza andare ne avanti ne indietro. Perchè troppo spaventate dalla necessità di cambiare qualcosa. Innamorate si del pattinaggio ma in una posizione scomoda, nel mezzo. Troppo in basso per poter scavalcare l’ostacolo e troppo in alto per poterci passare sotto. Incapaci di prendere una decisione per mille motivi differenti.
Ma come ripetuto ovunque “la paura esiste solo nelle nostre menti, è il pericolo ad essere reale” e questo ferma tantissime persone dal prendere decisioni coraggiose o comportarsi per ciò che si è.
Estendendo il discorso: che pericolo imminente ci potrà mai essere nell’esibirsi in una pista durante una gara? Eppure si ha paura.
Si ha paura perchè non ci si ricorda delle capacità acquistite, si ha paura perchè si pensa di non avere talento. Ragionando esattamente al contrario di come si dovrebbe e bloccando la mente in una specie di limbo. Le capacità acquisite sono acquisite. Il talento lo abbiamo naturalmente, il disco in gara è stato provato quindi non c’è niente che ci impedisca di fare del nostro meglio
Ogni volta in pista (ed ovunque) dovremmo comportarci come dei cavalli appena nati. Che sanno già cosa fare e devono solamente farlo, la nostra vita ci ha già forgiato fino a questo punto tanto vale andare avanti.

perchè ogni pattinatore ed ogni pattinatrice sulla faccia del pianeta ha faticato per guadagnare ogni singolo passaggio attraverso passione ed allenamento e testa dura e fallimenti.

e amore

e coraggio

quindi liberiamo “la mente dalle false circostanze che ti vogliono vincente non importa quanto inutilmente
da chi ci dice che vali niente
da chi produce il sonno della mente
da chi fa giochi di potere senza cuore rispondi

CHE LA NATURA TI CHIAMA LA NATURA TI CHIAMA!” 

sollevate la testa, abbiamo guadagnato la posizione eretta per guardare lontano non buttiamo alle ortiche i famosi 5 milioni di anni di evoluzione siamo un miracolo che cammina su 2 gambe, respirate…. e ricordate ognuno di noi, nessuno escluso, ha tutto quello che serve per potercela fare.

L’unico pezzo da aggiungere è il coraggio.

Il resto c’è solo da andarselo a prendere, ed una volta fatto il passo scoprire che era solo ad un millimetro da noi.

 


5 Responses to “Il talento è naturale, siamo noi a non esserlo”

  1. Catia roso says:

    Giorgio se è così, spero di avere tanto talento per vivere quotidianamente
    molto bella la tua riflessione

  2. monia bastianelli says:

    Ieri lo avevo letto solo un pezzo ma ora che lo ho letto tutto mi sono accorta che nel contesto del testo hai ragione!……nella vita ci sono sempre delle decisioni ma ce ne sono due molto importanti cadere e rialzarsi oppure restare a terra con o senza i pattini…..

  3. Giorgio says:

    grande monia!!! sono davvero felice che hai letto tutto l’articolo era un po’ lungo in effetti :) keep on fight (non mollare mai!)

  4. monia bastianelli says:

    È stata dura leggerlo tutto ma mi piaceva così tanto che non riuscivo a smsmettere!!!!
    poi si tu hai tutte le ragioni noi non dobbiamo mai mollare perché mollando non otterremo mai niente!!!!
    è stato davvero un piacere leggere quest’articolo!

  5. Giorgio says:

    allora torna presto :) ci saranno nuovi articoli, uno è in lavorazione proprio ora

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